Il rinfresco della Pasta Madre: l’arte di prendersi cura di un elemento vivo

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Rinfresco della pasta madre (3)Rinfresco della pasta madre (4)

Rinfresco della pasta madre (5)Rinfresco della pasta madre (6)

Il rinfresco della Pasta Madre: l’arte di prendersi cura di un elemento vivo

Fare il pane con la pasta madre ha il gusto degli antichi saperi e della memoria, una tradizione che porto avanti con orgoglio nella mia cucina. La mia "creatura" è ormai parte della famiglia: è biologica, ha una storia lunga alle spalle e amo condividerla con chiunque voglia iniziare questo meraviglioso viaggio, rigorosamente in dono.

Una volta facevo anche parte della rete "Io spaccio", una rete solidale che permette a chiunque di verificare direttamente su di una cartina geografica  se vicino a te abita uno spacciatore o spacciatrice di pasta madre che te ne possa donare un pezzetto per cominciare la tua avventura.

Ricordo ancora quando, anni fa, mio figlio Riccardo a soli 8 anni voleva già cimentarsi con le sue prime mani in pasta e aveva il suo barattolino di pasta madre personale: oggi ha 22 anni e, sebbene non panifichi più in prima persona, è sempre il primo a voler assaggiare con entusiasmo tutto ciò che esce dal mio forno!


Scheda tecnica

  • ⏱️ Tempo di preparazione: 15 minuti
  • 💪 Difficoltà: Facile
  • 🗓️ Frequenza consigliata: 1-2 volte a settimana
  • 🌡️ Conservazione: Frigorifero


Ingredienti

  • Pasta madre
  • Farina
  • Acqua a temperatura ambiente


Procedimento

  1. Il rapporto: utilizza lo stesso peso di farina rispetto alla pasta madre, mentre l’acqua deve essere la metà (per esempio: 100 g pasta madre/100 g farina/50 ml acqua).
  2. L'impasto: lavora energicamente fino a ottenere una pallina liscia, morbida e non appiccicosa.
  3. La conservazione: riponi il tutto in un vasetto di vetro pulito. Se non panifichi subito, conservalo in frigorifero, in un vasetto di vetro chiuso (non troppo piccolo, deve avere spazio per crescere). Si può conservare anche a temperatura ambiente, ma necessita di più rinfreschi settimanali.
  4. La frequenza: bisogna fare il "rinfresco" almeno una volta alla settimana, meglio due.

Il consiglio della nonna

Se vuoi panificare, preleva la quantità necessaria per la ricetta e metti subito da parte la "madre" per il prossimo rinfresco, prima che entri in contatto con sale o altri ingredienti. Non buttare mai gli scarti: puoi usarli per delle cialde croccanti!

Domande frequenti (FAQ)

  • Posso tenerla fuori dal frigo? Sì, ma necessita di rinfreschi quotidiani. Il frigo è più gestibile.
  • Il mio impasto è troppo appiccicoso, che faccio? Aggiungi pochissima farina alla volta finché non senti la consistenza giusta sotto le dita.
  • Perché la pasta madre non cresce dopo il rinfresco? Probabilmente ha bisogno di più tempo a temperatura ambiente prima di essere messa al freddo o di un ambiente più tiepido.
  • L'acqua del rubinetto va bene? Sì, ma se è molto clorata, meglio lasciarla decantare per mezz'ora in una caraffa aperta.
  • Si può "congelare" la pasta madre? Sì, è possibile per lunghi periodi di inattività, ma richiede una riattivazione lenta e paziente.
  • Come capisco se è "morta"? Se dopo vari rinfreschi non mostra alcuna attività o ha un odore sgradevole o marcio, meglio ricominciare.


Due chiacchiere tra noi

E tu? Hai mai provato a gestire la pasta madre o nutri curiosità questo mondo? È un impegno, lo so, ma le soddisfazioni che regala sono uniche. Mi piacerebbe molto conoscere la tua esperienza: hai incontrato difficoltà o hai qualche "trucchetto" personale che usi durante i rinfreschi? Scrivimi nei commenti qui sotto, ti leggo con piacere!


Dal mio ricettario: altre idee per te

Briciole

"Il pane di un popolo è il suo nutrimento e la sua dignità."

— tratto dal libro "I Miserabilidi Victor Hugo

Commenti

  1. intanto devo imparare a fare la pasta madre senza ucciderla (l'ho già assassinata 3 volte), quindi parto dall'inizio ma mi appunto anche questo tuo post molto istruttivo, grazie.
    A presto.

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    1. Cristina, hai ragione, all'inizio non è semplice, ma con un po' di pratica e tanta passione ci si riesce... e dopo, quante soddisfazioni!!! Se hai bisogno di pasta ci sono gli spcciatori di pasta madre (anche io!!). Qui trovi la mappa degli spacciatori di pasta madre, così puoi vedere se c'è qualcuno vicino a te: http://pastamadre.blogspot.it/p/spacciatori-di-pasta-madre.html

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    2. ciao sono paola da taranto volevo chiederti se per gentilezza :-) mi potresti mandare la pasta madre...? aspetto una tua risposta baci....!

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  2. grazie dei consigli!
    e' un po' che rimugino di provarla e fare!

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    1. Carla, non è così difficile, devi solo provare... poi non smetterai più!! Se vuoi della pasta madre già pronta, qui trovi la mappa degli spacciatori di pasta madre: http://pastamadre.blogspot.it/p/spacciatori-di-pasta-madre.html

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  3. Ciao Paola, credo che la spedizione di pasta madre sia un po' complicata: io di solito la conservo dentro un vasetto di vetro in frigorifero e non so se riuscirebbe ad affrontare il viaggio senza alterarsi... Ti consiglio i contattare qualche spacciatore più vicino a te (io sono di Bologna), basta che tu visiti la mappa degli spacciatori di pasta madre di tutt'Italia cliccando qui: http://pastamadre.blogspot.it/p/spacciatori-di-pasta-madre.html
    Fammi sapere se trovi qualcuno disponibile!

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  4. aiuto!non capisco,il rinfresco va aggiunto alla restante pasta?

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    1. Il rinfresco non è altro che l'aggiunta di farina e acqua alla pasta madre che hai tenuto in frigo: devi impastare assieme il tutto e mettere la pasta ottenuta in frigo, oppure metterne un po' in frigo e tenerne un po' per l'impasto se lo vuoi fare subito. Ricorda che è sempre meglio effettuare un rinfresco la sera precedente ad ogni impasto. Se hai dubbi, chiedi pure!

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  5. il mio lievito madre ha quasi 2 anni||| si può anche congelare e poi una volta scongelato a temperastura ambiente.... fare un rinfresco e tenerlo fuori del frigo fino a quando non cresce.... poi è esattamente come prima del congelamento!!

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    1. Grazie Aurora, consiglio molto interessante, soprattutto in questo periodo di ferie in cui magari si deve "abbandonare" temporaneamente la produzione casalinga di pane, pizza e co!

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