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sabato 1 novembre 2014

Limoncino con limone verdello di Sicilia

Limoncino con limone verdello di Sicilia (12)
 
Limoncino con limone verdello di Sicilia (1) Limoncino con limone verdello di Sicilia (2)
 
Limoncino con limone verdello di Sicilia (3) Limoncino con limone verdello di Sicilia (4)
 
Limoncino con limone verdello di Sicilia (5) Limoncino con limone verdello di Sicilia (6)
 
Limoncino con limone verdello di Sicilia (7) Limoncino con limone verdello di Sicilia (8)
 
Limoncino con limone verdello di Sicilia (9) Limoncino con limone verdello di Sicilia (10)
 
Limoncino con limone verdello di Sicilia (11)
 
Il limone verdello è una varietà di limone coltivata in Sicilia, l’ideale per produrre un liquore al limone profumato e dal colore giallo/verde inconfondibile.
Anteo Tribastone coltiva limoni biologici nell’Azienda Agricola Vigna del Principe a Francofonte, patria di agrumi di qualità eccellente famosi in tutto il mondo: è uno dei fornitori del Gassala (Gruppo di Acquisto Solidale di Sala Bolognese), di cui faccio parte.
Per questa ricetta ho utilizzato i profumatissimi limoni di Anteo, che si possono tranquillamente acquistare in quantità e mantenere a temperatura ambiente per diverse settimane: lui li raccoglie direttamente dalla pianta e ce li spedisce subito, mica come quei tristi limoni che si acquistano al supermercato e vengono raccolti da chissà dove, di certo non maturati attaccato alla pianta, dopo aver passato giorni e giorni in cella frigo… e il risultato si vede… marciscono dopo pochi giorni che li abbiamo in casa!

INGREDIENTI
    • alcool per alimenti 1 l
    • limoni verdello biologici 5
    • acqua 1,300 l
    • zucchero semolato 1 kg


 
PROCEDIMENTO
  • Pelare i limoni con un pelapatate, facendo attenzione a non prelevare la parte bianca, altrimenti il limoncino verrà amaro.
  • Mettere le bucce a bagno nell'alcool per una notte, in un vaso di vetro con coperchio, mescolando di tanto in tanto (i limoni pelati si potranno utilizzare per altre preparazioni in cucina).
  • A parte, far bollire l'acqua con lo zucchero per 3/4 minuti dal bollore:coprire e far raffreddare (meglio preparare lo sciroppo il giorno prima, così si raffredda bene).
  • Il giorno dopo, unire lo sciroppo all'alcool filtrando e mescolando bene il tutto.
  • Versare in bottiglie sterilizzate e asciugate bene.
  • Chiudere con il coperchio e conservare in luogo buio almeno 1 mese prima di servire.
  • Servire ben freddo.
  • Si conserva diversi anni: più invecchia, più diventa buono!

giovedì 11 settembre 2014

Peperoni verdi sott’aceto

Peperoni verdi sottaceto (7)

Peperoni verdi sottaceto (1) Peperoni verdi sottaceto (2)

Peperoni verdi sottaceto (3) Peperoni verdi sottaceto (4)

Peperoni verdi sottaceto (5) Peperoni verdi sottaceto (6)

Peperoni verdi sott’aceto

Quest’estate l’OrtoLà ha prodotto una grande quantità di peperoni di diverso tipo ed è sempre una gioia mangiarli freschi: croccanti in insalata o in pinzimonio, oppure aggiunti a minestre e contorni cotti per esaltarne il gusto… che bontà!

Io amo ritrovare i gusti dell’estate nelle fredde giornate invernali, conservando le verdure nei vasetti in dispensa: i peperoni verdi sott’aceto sono di una semplicità unica e vi assicuro che vi daranno grandi soddisfazioni!

 

INGREDIENTI (per 4 vasetti da 250 g l’uno)

    • peperoni verdi 1 kg
    • aceto di vino bianco 500 ml

 

PROCEDIMENTO

  • Lavare velocemente i peperoni con acqua corrente e asciugarli con un canovaccio pulito.
  • Eliminare picciolo e semi.
  • Tagliare in peperoni a listarelle.
  • Distribuire i peperoni nei vasetti precedentemente sterilizzati, pigiandoli bene, ma senza ammaccarli.
  • Riempire i vasetti di peperoni con l’aceto fino a un dito dall’orlo: i peperoni devono essere completamente coperti d’aceto.
  • Chiudere subito con tappi precedentemente sterilizzati.
  • Mettere i vasi in una capace pentola, coprirli completamente d’acqua e portare ad ebollizione: sterilizzarli facendoli sobbollire per 20 minuti dal momento del bollore, spegnere e far raffreddare completamente dentro la pentola.
  • Togliere i vasi freddi dalla pentola, asciugarli bene e riporli in luogo buio e asciutto.
  • Si conservano per circa un anno.

mercoledì 10 settembre 2014

Pesche sciroppate

Pesche sciroppate (6)
Pesche sciroppate (1)   Pesche sciroppate (2)   Pesche sciroppate (3)   Pesche sciroppate (4)
 Pesche sciroppate (5)   


Mi ricordo di quando ero bambina e mia nonna mi chiamava sotto il portico di casa per mettere le pesche dentro i vasi disposti sul tavolo: mi sembra ancora di sentire il profumo intenso delle pesche appena sbucciate, le mani appiccicose e le vespe che volevano banchettare con il loro sugo dolce…
Per questa ricetta ho utilizzato lo zucchero semolato di Italia Zuccheri.

INGREDIENTI (per 4 vasi da 500 g)
    • 2 kg di pesche gialle sode
    • 8 cucchiai di zucchero semolato


PROCEDIMENTO
  • Le pesche più adatte a questa preparazione sono quelle a pasta gialla che si raccolgono per ultime, a metà agosto: devono essere molto sode, non acerbe, ma nemmeno troppo mature.
  • Lavare le pesche velocemente sotto acqua corrente, pelarle con il pelapatate o un coltellino ben affilato, togliere il torsolo e le eventuali parti ammaccate.
  • Tagliarle a metà o in quattro spicchi e inserirle direttamente nei vasi (precedentemente sterilizzati in acqua bollente e fatti asciugare), incastrandole per farcene stare il più possibile, senza però ammaccarle.
  • Mettere in ogni vaso due cucchiai di zucchero e chiudere bene il coperchio.
  • Mettere i vasi in una pentola, versare acqua a temperatura ambiente fino a ricoprirli totalmente e portare a bollore: contare 20 minuti e spegnere.
  • Far raffreddare completamente i vasi nel tegame: quando l’acqua si sarà raffreddata, togliere i vasi dalla pentola, asciugarli bene e riporli in un luogo buio e asciutto.
  • Aspettare almeno due mesi prima di consumare le pesche sciroppate.
  • Si conservano per un anno.

domenica 24 agosto 2014

Torta al cacao della Pamela

Torta al cioccolato della Pamela (11)

Torta al cioccolato della Pamela (0) Torta al cioccolato della Pamela (1)

Torta al cioccolato della Pamela (2) Torta al cioccolato della Pamela (3)

Torta al cioccolato della Pamela (4) Torta al cioccolato della Pamela (5)

Torta al cioccolato della Pamela (6) Torta al cioccolato della Pamela (7)

Torta al cioccolato della Pamela (8) Torta al cioccolato della Pamela (9)

Torta al cioccolato della Pamela (10)

Torta al cacao della Pamela

La torta al cacao della Pamela (mia storica compagna di scuola dall’asilo alle superiori, ndr) è diventata famosa: la assaggi una volta e non te la dimentichi più!

Ecco quindi la ricetta di questa strepitosa torta, ipercalorica e consolatoria: questa volta ho scelto di servirla con la marmellata di arance biologica Sarchio e devo dire che ci sta proprio bene… contrasto di sapori e consistenze eccellente!

Gli ingredienti contrassegnati con l’asterisco appartengono al Commercio Equosolidale.

 

INGREDIENTI

    • zucchero 450 g
    • farina 225 g
    • burro 150 g
    • uova 5
    • latte 1/2 bicchiere
    • lievito per dolci 1 bustina
    • sale 1 pizzico
    • burro e farina per la teglia


PROCEDIMENTO

  • Mescolare le uova con lo zucchero con una frusta a mano.
  • Setacciare il cacao assieme alla farina, unirvi il lievito e il sale, quindi mescolare il tutto alle uova.
  • Far sciogliere il burro a fuoco basso, evitando di portarlo ad ebollizione.
  • Incorporare il burro fuso ed il latte al resto fino ad ottenere un composto liscio, omogeneo e piuttosto morbido.
  • Imburrare e infarinare una tortiera dai bordi alti del diametro di 25 cm e versarvi il composto.
  • Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 35 minuti: non deve cuocere troppo, deve rimanere leggermente umida al centro.
  • Sfornare e far raffreddare.
  • Cospargere con zucchero a velo.
  • Servire guarnendo le fettine con panna montata o marmellata a piacere.

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