sabato 23 agosto 2014

Gnocchi di ricotta in salsa di pomodoro e origano fresco

Gnocchi di ricotta in salsa di pomodoro e origano (20)

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Gnocchi di ricotta in salsa di pomodoro e origano (18)

Gnocchi di ricotta in salsa di pomodoro e origano fresco

Gli gnocchi di ricotta sono strepitosi, li dovete assolutamente provare: si prestano ad essere conditi in mille modi e fanno una riuscita incredibile ogni volta.

Se li volete fare in casa (cosa semplicissima, vi assicuro!), potete trovare la mia ricetta con le foto passo passo QUI.

Questa volta li ho conditi in maniera semplice, con salsa di pomodoro insaporita con un po’ d’aglio, cipolla e origano fresco direttamente dall’orto.

 

INGREDIENTI (per 4 persone)

 

PROCEDIMENTO

  • Soffriggere aglio e cipolla tritati in una casseruola con tre cucchiai d’olio.
  • Aggiungere la salsa di pomodoro, l’origano fresco, una presa di sale e una macinata di pepe.
  • Portare a bollore, far ritirare il sughetto per pochi minuti, senza farlo asciugare troppo.
  • Spegnere, scoprire e tenere in caldo.
  • Lessare gli gnocchi in abbondante acqua bollente salata: appena riprende il bollore, contare 5 minuti di cottura e scolare.
  • Condire con il sugo, mescolando delicatamente.
  • Disporre nei piatti individuali e servire subito.

Cipolline borettane in agrodolce sott'olio

Cipolline borettane in agrodolce sott'olio (9)

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Cipolline borettane in agrodolce sott'olio (7) Cipolline borettane in agrodolce sott'olio (8)

Cipolline borettane in agrodolce sott'olio

Altra ricetta con le cipolline borettane, un po’ più delicata, per chi ama l’aceto ma non troppo.

Invece di riempire i vasi con il liquido di cottura, ho scolato le cipolline e le ho invasate assieme a olio extravergine d’oliva biologico.

I prodotti contrassegnati con l’asterisco appartengono al Commercio Equosolidale.

INGREDIENTI (per 6 vasetti da 250 gr)

 

PROCEDIMENTO

  • Togliere la buccia alle cipolline aiutandosi con un coltellino.
  • Mettere l’aceto, lo zucchero e il sale in una capace pentola e portare a bollore.
  • Mettere le cipolline dentro la pentola e far sobbollire al minimo per 5 minuti.
  • Scolare le cipolline nei vasi precedentemente sterilizzati.
  • Riempire i vasi con olio extravergine d’oliva.
  • Chiudere i vasi con i tappi sterilizzati.
  • Mettere il vasi in una pentola, riempire d’acqua fino a un dito sopra il coperchio: portare a bollore e sterilizzare facendo sobbollire per 20 minuti dal bollore.
  • Far raffreddare i vasi dentro la pentola (una notte).
  • Togliere i vasi dall’acqua, asciugare bene e riporre in dispensa.
  • Si conservano in luogo buio e asciutto per circa un anno.

venerdì 22 agosto 2014

Zucchine gratinate

Zucchine gratinate (7)

Zucchine gratinate (1) Zucchine gratinate (2)

Zucchine gratinate (3) Zucchine gratinate (4)

Zucchine gratinate (5) Zucchine gratinate (6)

Zucchine gratinate

Adoro le zucchine e questo è un modo veloce e gustoso di prepararle: minima spesa, massima resa!

Si possono servire come antipasto o come contorno, ma sono l’ideale anche per un buffet o per un picnic, perché sono deliziose sia calde che tiepide o fredde.

 

INGREDIENTI (per 4 persone)

 

PROCEDIMENTO

  • Lavare e spuntare le zucchine.
  • Tagliare le zucchine a fette dello spessore di circa 1/2 cm.
  • Ungere una teglia con poco olio, spalmandolo con le mani.
  • Mettere le zucchine a fette in una ciotola con un po’ d’olio e mescolare con le mani per distribuire bene il condimento.
  • Adagiare le fette di zucchine sulla teglia: farne un unico strato, senza ammassarle.
  • Salare leggermente con l’aglione.
  • Distribuire il parmigiano grattugiato sulla superficie delle zucchine.
  • Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 15 minuti, azionando il grill negli ultimi 5 minuti.
  • Sfornare quando sono dorate.
  • Servire calde, tiepide o fredde.

giovedì 21 agosto 2014

La famiglia Tortilla alla scoperta di Barcellona

LA FAMIGLIA TORTILLA di Marco Malvaldi

La famiglia Tortilla alla scoperta di Barcellona

La famiglia Malvaldi si reca a Barcellona in vacanza e noi assistiamo alle avventure culinarie dei protagonisti, padre, madre e figlia in passeggino.


Tutto questo filtrato dall’ironia e la voglia di scoprire di Marco Malvaldi, scrittore eclettico e creativo che fa di questo libriccino tascabile una guida gastronomica davvero interessante per chi si appresta a visitare la città spagnola.


Come promette il Malvaldi, ce n’è per tutte le tasche: entriamo con lui in ristoranti e bar scelti a volte per simpatia, a volte per sbaglio, comunque sempre abbordabili per una clientela esigente ma non troppo.


Scopriamo luoghi adatti a coppie con pargoli a seguito e non, sempre con un occhio di riguardo alla tradizione locale: il Malvaldi si sofferma pazientemente a raccontarci curiosità e stranezze del posto, con la sua voglia di spiegare per benino cosa ci dobbiamo aspettare e cosa dovremmo evitare in assoluto culinariamente parlando.


La guida gastronomica del Malvaldi è un viaggio divertente, curioso e appetitoso che, attraverso le avventure della sua simpatica famiglia Tortilla, ci fa scoprire una Barcellona godereccia dai sapori intensi, dai gusti da sperimentare e dalle eccellenze a volte nascoste agli occhi del turista medio.


Grazie al Malvaldi sapremo destreggiarci tra le vie della città catalana, buttandoci di peso nella nostra avventura personale, scoprendo lo spirito essenziale che la famiglia Tortilla ci suggerisce ad ogni pagina, ossia la voglia di scoprire cose buone  e fidarci del nostro istinto per fare del nostro viaggio un’esperienza sensoriale e mangereccia da raccontare con piacere a chi è rimasto a casa.

Potete trovare il libro “La famiglia Tortilla” in libreria o comprarlo on-line cliccando QUI.


La famiglia Tortilla

di Marco Malvaldi

EDT

110 pagine

7,90 euro


Cipolline borettane agrodolci con aceto balsamico

Cipolline borettane agrodolci con aceto balsamico (10)

Cipolline borettane agrodolci con aceto balsamico Cipolline borettane agrodolci con aceto balsamico

Cipolline borettane agrodolci con aceto balsamico Cipolline borettane agrodolci con aceto balsamico

Cipolline borettane agrodolci con aceto balsamico Cipolline borettane agrodolci con aceto balsamico

Cipolline borettane agrodolci con aceto balsamico Cipolline borettane agrodolci con aceto balsamico

Cipolline borettane agrodolci con aceto balsamico Cipolline borettane agrodolci con aceto balsamico

Cipolline borettane agrodolci con aceto balsamico

Le cipolline borettane sono squisite e  si prestano piacevolmente ad essere conservate per l’inverno.

Io le amo particolarmente in agrodolce e questa volta le ho volute provare con l’aceto balsamico: ho usato l’aceto balsamico di Modena IGP Toschi, biologico e dal sapore veramente aromatico.

Lo sapete perché le cipolline borettane si chiamano così?

Io mi sono incuriosita e ho fatto una piccola ricerca sul web: ho scoperto che prendono il nome da Boretto, comune della provincia di Reggio Emilia.

A Boretto si coltivavano le cipolline fin dal 1400, poi nel 1920 ci fu un’annata disastrosa, con la perdita di quasi tutto il raccolto e i contadini decisero di spostare le coltivazioni in un’altra zona: solo dal 1969 prende il nome di “cipolla borettana, ricordando le origine e la sua storia.

Questa ricetta la dedico a Gere (amico di Riccardo), che ha 10 anni e adora le cipolline in agrodolce… e presto si sbaferà il vasetto che gli ho portato a casa…

I prodotti contrassegnati con l’asterisco appartengono al Commercio Equosolidale.

 

INGREDIENTI (per 6 vasetti da 250 gr)

    • aceto balsamico 500 ml
    • zucchero di canna* 6 cucchiai
    • sale grosso 1 cucchiaio

 

PROCEDIMENTO

  • Togliere la buccia alle cipolline aiutandosi con un coltellino.
  • Mettere l’aceto, lo zucchero e il sale in una capace pentola e portare a bollore.
  • Mettere le cipolline dentro la pentola e far sobbollire al minimo per 5 minuti.
  • Mettere le cipolline nei vasi precedentemente sterilizzati.
  • Coprirle con il liquido di cottura bollente.
  • Chiudere i vasi con i tappi sterilizzati.
  • Mettere il vasi in una pentola, riempire d’acqua fino a un dito sopra il coperchio: portare a bollore e sterilizzare facendo sobbollire per 20 minuti dal bollore.
  • Far raffreddare i vasi dentro la pentola (una notte).
  • Togliere i vasi dall’acqua, asciugare bene e riporre in dispensa.
  • Si conservano in luogo buio e asciutto per circa un anno.

mercoledì 20 agosto 2014

Succo di frutta alla pera

Succo di frutta alla pera (8)

Succo di frutta alla pera (1) Succo di frutta alla pera (2)

Succo di frutta alla pera (3) Succo di frutta alla pera (4)

Succo di frutta alla pera (7) 

Succo di frutta alla pera

Quando ti regalano un grande quantitativo di pere molto mature, dolcissime e un po’ ammaccate… che fai?

Io le passo alla centrifuga e ne faccio del delizioso succo di frutta alla pera autoprodotto, buono, economico e sostenibile.

Per 7 litri di succo di frutta servono 3 kg di pere, 3 limoni, 600 g di zucchero e 2 litri d’acqua: io ho speso solo 50 centesimi per lo zucchero, perché le pere me le hanno regalate e i 3 limoni me li ha donati l’alberello che ho in giardino, ma anche pagando le pere 2 euro al kg, avrei speso circa 1 euro al litro per il mio succo di frutta senza schifezze aggiunte.

Con i succhi di frutta industriali ho sempre avuto problemi: bruciori di stomaco, colite… insomma, non mi hanno mai convinta.

Per mio figlio non compro succhi di frutta industriali e, quando riesco, li autoproduco… altrimenti si beve acqua, tisane, sciroppi fatti in casa… non ne sente davvero la mancanza!!

 

INGREDIENTI (per 7 litri di succo di frutta)

    • pere 3 kg
    • limoni 3
    • acqua 2 litri
    • zucchero 600 g

 

PROCEDIMENTO

  • Lavare velocemente le pere e togliere il picciolo e le parti ammaccate.
  • Tagliare in quattro le pere e passarle alla centrifuga per ottenere il succo.
  • Spremere i limoni, filtrare il succo e aggiungerlo al succo di pera.
  • Mettere in una casseruola d’acciaio lo zucchero e l’acqua: portare ad ebollizione, facendo sciogliere lo zucchero e spegnere.
  • Mescolare lo sciroppo di acqua e zucchero caldo con il succo di pera e limone.
  • Distribuire nelle bottigliette precedentemente sterilizzate e tappare.
  • Sterilizzare le bottiglie mettendole in una capace pentola, coprirle completamente d’acqua a temperatura ambiente e portare ad ebollizione: far bollire 20 minuti, spegnere, coprire con coperchio e far raffreddare completamente dentro la pentola per una notte.
  • Togliere le bottiglie fredde dalla pentola, asciugarle bene e riporle in dispensa.
  • Si conservano in luogo buio e asciutto per diversi mesi.

Scrivo anche qui: