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sabato 26 luglio 2014

Cavatelli (o cicatielli) - ricetta base

Cavatelli (o cicatielli) - ricetta base (12)

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Cavatelli (o cicatielli) - ricetta base (11)

Cavatelli (o cicatielli) - ricetta base

Ho conosciuto questo formato di pasta grazie alla zia Iole, originaria di Avellino, che mi ha insegnato a fare i suoi amati cicatielli: li ho fatti con lei una volta e ora, a distanza di anni, ho voluto rispolverare questa ricetta e condividerla con voi.

I cavatelli (o cicatielli) sono tipici dell’Irpinia, ma anche di parte della Basilicata e della Puglia: la tradizione li vuole fatti con sola semola rimacinata di grano duro e acqua tiepida, niente di più!

Ecco qui la ricetta dei cavatelli (o cicatielli) e il procedimento: alla fine troverete anche il filmato che ho trovato su YouTube, dove nonna Maria (di Matera) spiega chiaramente come farli!

 

INGREDIENTI (per 4 persone)

500 gr di semola rimacinata di grano duro

250 ml di acqua tiepida

 

PROCEDIMENTO

Mettere la farina a fontana (anche dentro una ciotola) e cominciare a versare l’acqua a filo, mescolando e amalgamando, fino a terminare l’acqua: deve risultare un impasto compatto, ma lavorabile (se dovesse essere appiccicoso, unire poca semola alla volta).

Lavorare con le mani, impastando sul piano di lavoro fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.

Prendere piccole porzioni d’impasto e formare dei budellini di pasta (come per fare i gnocchi, ma più sottili) dello spessore di circa 1/2 cm.

Tagliare a tronchetti di circa 3/4 cm e ricavare i cavatelli (o cicatielli) premendo con tre dita (esistono varianti a due o quattro dita, secondo la lunghezza del tronchetto) e facendoli rotolare sul piano di lavoro.

Bisogna ricordarsi sempre di infarinare i cavatelli (o cicatielli) per non farli appiccicare tra loro.

Disporre i cavatelli (o cicatielli) su uno strofinaccio pulito e asciutto, man mano che si fanno, non  ammassandoli, per non farli attaccare.

A questo punto si possono congelare: una volta rigidi si possono mettere in sacchetti per alimenti e conservare in freezer.

Si possono anche far essiccare all’aria e conservare in contenitori per alimenti.

Io preferisco utilizzarli freschi: se si cuociono freschi basteranno circa 5 minuti di cottura in abbondante acqua bollente salata, congelati necessiteranno di qualche minuto in più, mentre per quelli secchi serviranno circa 20 minuti.


Ecco il video che vi spiega pari pari come fare i cavatelli… grazie nonna Maria!

1 commento:

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