giovedì 27 febbraio 2020

Pavesini con cioccolato, cocco e mascarpone

Pavesini con cioccolato, cocco e mascarpone (13)
Pavesini con cioccolato, cocco e mascarpone (1) Pavesini con cioccolato, cocco e mascarpone (2)
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Pavesini con cioccolato, cocco e mascarpone (9) 

Questa ricetta è facilissima: a mio figlio piace mettersi in cucina e prepararsi da solo la merenda… e questa è una delle sue recenti scoperte!
Cercando una crema di cacao alle nocciole senza olio di palma (dannoso per la nostra salute e per l’ambiente, visto il disboscamento intollerabile che serve a far spazio alle piantagioni!), sono finalmente riuscita a trovare la Nocciolata biologica di Rigoni di Asiago, che è ottima, sana e non contiene olio di palma!
Quindi… che dire… ora è diventata la crema di cacao e nocciole che preferiamo in famiglia!

INGREDIENTI (per 4 persone)
    • 200 gr di pavesini (1 scatola)
    • 100 gr di crema di cacao alle nocciole
    • 100 gr di farina di cocco
    • 100 gr di mascarpone
    • 2 bicchieri di latte (o alchermes)


PROCEDIMENTO
  • Spalmare metà pavesini di crema di cacao alle nocciole e metà di mascarpone.
  • Unire una metà con mascarpone a una metà al cioccolato.
  • Bagnare nel latte le coppie di pavesini (in alternativa si possono bagnare nell’alchermes, così da ottenere un colore rosato).
  • Passare le coppie di pavesini bagnate nella farina di cocco.
  • Disporre a strati in una ciotola, coprire e mettere in frigo.
  • Attendere almeno due ore prima di servire (si devono ammorbidire).

mercoledì 26 febbraio 2020

Sfrappole

Sfrappole (20)
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E' un dolce tipico del periodo di carnevale: questa è la versione bolognese che si fa a casa mia e le sfrappole risultano leggere, friabili e assolutamente irresistibili!
Più o meno in tutte le città d’Italia c’è la versione locale, che cambia nel nome (frappe, chiacchiere, ecc), nella forma (lisce, con nodo, a rosellina, ecc) o nel metodo di cottura (fritte o al forno).
Per questa ricetta ho utilizzato zucchero semolato dell’azienda  Italia Zuccheri, che produce l’unico zucchero certificato 100% italiano: è una cooperativa che riunisce 7.000 aziende situate in Emilia-Romagna e Veneto e l’intera filiera è gestita dall’azienda Italia Zuccheri, dalla semina alla distribuzione.
Per maggiori informazioni sull’azienda Italia Zuccheri, si può visitare il sito:  http://www.italiazuccheri.it/.

INGREDIENTI (per un vassoio di sfrappole)

1 uovo
1 cucchiaio di olio di semi di mais
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 cucchiaio di aceto
150/200 gr di farina

olio di semi d’arachidi o strutto per friggere
zucchero a velo

PROCEDIMENTO
Impastare tutti gli ingredienti aggiungendo gradatamente la farina, quanto basta per ottenere un impasto liscio ed omogeneo: far riposare 30 minuti a temperatura ambiente coperto con una ciotola.
Stendere la sfoglia molto sottile con la macchina stendipasta, e farle asciugare leggermente su una tovaglia, poi ricavare delle strisce lunghe 15 cm e larghe 5 cm circa, dare la forma voluta (nodo, rosellina, nastro, ecc) e friggere in abbondante olio o strutto bollente per pochi istanti, girandole una sola volta: devono essere appena colorite, non troppo, altrimenti perdono in friabilità e croccantezza.
Scolare le sfrappole con una schiumarola facendo colare l’olio in eccesso e farle asciugare in verticale in una ciotola ricoperta con carta da cucina: disporre le sfrappole ancora tiepide su un vassoio e cospargere con zucchero a velo a pioggia.
Sono buonissime anche fredde, ma tiepide, appena fatte, sono una favola!
Si conservano pochi giorni, ma mano mano che passa il tempo perdono in friabilità: difficile, comunque, che rimangano!

domenica 16 febbraio 2020

Polpettine di zucca con insalata di cavolo cappuccio e maionese

Polpettine di zucca con insalata di cavolo cappuccio e maionese (14)
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Polpettine di zucca con insalata di cavolo cappuccio e maionese
Questa è una ricetta davvero sfiziosa, colorata e delicata: le polpettine le ho ottenute con una splendida zucca mantovana semplicemente passata in padella con un filo d’olio e sale, poi profumata con il timo limone del mio orto e amalgamate con pangrattato, parmigiano e uovo per ottenere queste meravigliose prelibatezze: fritte velocemente in olio extravergine d’oliva, possono diventare un gradevole antipasto o un secondo piatto vegetariano da leccarsi i baffi.
A casa mia sono piaciute molto… provatele anche voi!!

INGREDIENTI (per 4/6 persone)
  • zucca già pulita (senza buccia, semi e filamenti) 500 g
  • pangrattato 400 g
  • parmigiano grattugiato 50 g
  • uovo 1
  • timo limone alcuni rametti
  • cavolo cappuccio 1/2
  • maionese
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • pepe


PROCEDIMENTO
Tagliare la zucca a cubetti e metterla in una larga padella con due cucchiai d’olio: far asciugare per qualche minuto a fuoco moderato, rigirando spesso con un cucchiaio di legno.
Dopo circa 10 minuti togliere dal fuoco e far raffreddare.
Mettere la zucca nel mixer assieme a 300 gr di pangrattato, parmigiano, uovo, una presa di sale, una di pepe e le foglioline di timo limone.
Mixare velocemente fino ad ottenere un impasto omogeneo e non troppo morbido: se dovesse risultare troppo appiccicoso, aggiungere pangrattato poco per volta, fino ad ottenere un impasto lavorabile con le mani.
Bagnarsi leggermente le mani e formare delle polpette non più grandi di una noce: passarle nel pangrattato rimasto e friggerle in una padella con un dito di olio bollente.
Far dorare le polpette rigirandole delicatamente: scolarle su carta assorbente e disporle nei piatti.
Servire tiepide con cavolo cappuccio affettato condito con olio, sale e pepe e riccioli di maionese.

venerdì 14 febbraio 2020

Ciambella soffice al profumo di limone

Ciambella al profumo di limone

 
 




Questa ciambella è uno dei miei cavalli di battaglia e la faccio almeno una volta la settimana: può essere un'ottima colazione, una merenda per la scuola o un fine pasto leggero e gustoso.
Mi piace profumare la mia ciambella preferita con scorza e succo di limone, biologico ovviamente!
Comprare biologico è un atto politico: si può cambiare la direzione dell'economia se si cambiano in massa i consumi e il mondo potrebbe tirare un sospiro di sollievo se solo facessimo la spesa in maniera più consapevole!
Oltre a non cibarci di antiparassitari e altre schifezze del genere, comprando biologico faremo aumentare la superficie dei terreni coltivati senza l'uso di sostanze chimiche, avendo aria, terra e acqua più pulite.
Comprando prodotti italiani (a km 0 sarebbe fantastico!) possiamo ridurne il trasporto, con conseguente riduzione dell'inquinamento, degli incidenti: per la mia ciambella ho utilizzato i limoni biologici Biosiculà, direttamente dalla Sicilia.
Insomma, abbiamo tantissime possibilità di cambiare il mondo semplicemente riflettendo su ciò che ci portiamo a casa con la spesa... meditate gente, meditate!


INGREDIENTI

  • uova 3
  • farina 3 bicchieri
  • bicchieri di zucchero semolato 2 bicchieri
  • latte 1 bicchiere
  • burro 1/2 panetto (125 g)
  • limone 1
  • bustina di lievito per dolci 1
  • pizzico di sale 1
  • burro e farina per lo stampo


PROCEDIMENTO
  • Mescolare con una frusta a mano zucchero e uova.
  • Unire il latte, il burro sciolto, la scorza, il succo di limone e il sale, un po’ per volta, sempre mescolando.
  • Aggiungere la farina e il lievito, continuando a mescolare.
  • Ungere con il burro uno stampo rotondo per torte di circa 26 cm di diametro, infarinarlo, eliminare la farina in eccesso e versarvi l’impasto.
  • Sbattere lo stampo leggermente sul piano di lavoro, per livellare e per eliminare bolle d’aria.
  • Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 40 minuti.
  • Togliere dal forno, testare la cottura (inserendo uno stuzzicadenti al centro della torta: se esce asciutto significa che la torta è cotta) e far raffreddare.
  • Sformare la ciambella su una gratella per dolci e far raffreddare completamente.
  • Servire.

mercoledì 12 febbraio 2020

Polenta fritta

Polenta fritta (9)
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La polenta: che magnifica preparazione!
La polenta dalle mie parti ha salvato un sacco di gente dalla fame nei duri tempi della guerra ed è uno di quei piatti della tradizione che non andrebbero mai dimenticati.
Un bel paiolo borbottante di polenta mi riporta indietro la memoria, quando la nonna la “metteva su” e stava lì a girare con due mani il cucchiaione di legno, per non farla attaccare… non era quella istantanea, era quella che ci metteva un’ora a cuocere.
La nonna mandava il nonno al mercato o al negozio di granaglie e si raccomandava che la farina “di frumentone” fosse mezza grossa e mezza fine, perché solo così si otteneva la polenta migliore!
Quando era pronta prendeva il pentolone e rovesciava la polenta sul tagliere di legno e lì, fumante e bollente all’inverosimile, riposava qualche minuto prima di essere servita a cucchiaiate nei piatti fondi e ricoperta di ragù e “forma” grattugiata.
Scaldava l’ambiente e il cuore.
Quando la polenta rimaneva, si faceva raffreddare a temperatura ambiente e il giorno dopo, per la mia grande gioia, si tagliava a fettine e si friggeva nel tegame con l’olio: io adoro la polenta fritta, croccante, croccantissima!
Diciamo che si potrebbe anche preparare la polenta apposta per poi farla raffreddare e friggerla… come ho fatto io questa volta!!
Ho utilizzato la polenta istantanea (si fa prima ed è ottima per questo uso!) dell’azienda Casale1485 e il risultato è stato eccellente.
W la polenta allora!

INGREDIENTI (per 4 persone)

    • farina di mais per polenta rapida 400 g
    • acqua 1,2 litri
    • sale grosso 1 pugno
    • olio extravergine d’oliva

PROCEDIMENTO
Mettere sul fuoco una pentola con 1,2 litri d’acqua con un pugno di sale grosso: quando l’acqua comincia a scaldarsi, versare a pioggia la farina da polenta istantanea, mescolando e cuocendo a fuoco medio per tre minuti.
Spegnere e versare su un tagliere o in una teglia appena unta d’olio.
Far raffreddare completamente la polenta a temperatura ambiente (meglio prepararla il giorno prima, si può anche mettere in frigorifero e coprire con pellicola per alimenti per non farla seccare).
Tagliare la polenta a fette spesse circa 1/2 cm, poi a rettangoli di circa tre/quattro cm di lato.
Friggere i rettangolini in una padella piena d’olio bollente (la polenta deve essere sommersa dall’olio).
Friggere fino a far diventare croccante, scolare su carta assorbente e servire bollente.

domenica 9 febbraio 2020

Biscotti al cacao

Biscotti al cacao (7)
Biscotti al cacao (1)     Biscotti al cacao (2)
Biscotti al cacao (4)     Biscotti al cacao (5)
Biscotti al cacao (6)
Questi sono dei semplicissimi biscotti al cacao, ideali da fare assieme ai bambini per offrirli loro come merenda, molto pratici da portare a scuola o per la colazione.
Per questa ricetta ho utilizzato il burro biologico dell’azienda Montanari & Gruzza: per saperne di più sull’azienda e su questo buonissimo burro, si può visitare il sito web http://www.montanari-gruzza.it.
Gli ingredienti contrassegnati con l’asterisco appartengono al Commercio Equosolidale.

INGREDIENTI (per circa 30 biscotti)
225 gr di farina
135 gr di burro ammorbidito
115 gr di zucchero a velo
35 gr di cacao amaro in polvere*
1 uovo
farina per la spianatoia

PROCEDIMENTO
Fare la fontana con la farina setacciata, mettervi al centro il burro a tocchetti e lavorarlo con lo zucchero, unire l'uovo continuando a lavorare e impastare con il cacao setacciato e la farina.
Impastare velocemente fino ad ottenere un impasto omogeneo, formare una palla e avvolgerla in pellicola per alimenti.
Mettere in frigo a riposare per 30 minuti.
Spolverare il piano di lavoro con poca farina, stendere l'impasto alto circa 1/2 cm e ricavarne dei biscotti con le formine.
Foderare una teglia con carta da forno, adagiarvi sopra i biscotti e cuocerli per circa 15 minuti in forno preriscaldato a 180°C.
Sfornare i biscotti e farli raffreddare su una gratella per dolci: quando sono ben freddi, si possono riporre in una scatola di latta e si conservano per diversi giorni.

sabato 8 febbraio 2020

Fagioli neri piccanti vegan alla messicana

Fagioli neri piccanti
Fagioli neri piccanti (1) Fagioli neri piccanti (2)
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Questi sono i fagioli piccantissimi che lasciano a bocca aperta tutti i miei ospiti: io li adoro e sono una delle mie preparazioni preferite!
Per questa ricetta ho utilizzato le cipolle, l’aglio e i peperoncini freschi dell’orto: i fagioli neri equosolidali dell’Ecuador di Altromercato li ho comprati alla Bottega del Mondo di San Giovanni in Persiceto.
L’olio che ho usato è siciliano, quello di Anteo, nostro fornitore biologico fidato del Gas, direttamente da Francofonte, Sicilia: la sua Azienda Agricola Vigna del Principe produce non solo ottimi agrumi, ma anche un olio squisito che accompagna spesso i miei piatti.

INGREDIENTI (per 8 persone)
    • fagioli neri secchi 500 g
    • peperoncini rossi piccanti freschi 3
    • cipolla di Tropea 1
    • aglio 3 spicchi
    • sale
    • pepe

PROCEDIMENTO
  • Mettere i fagioli in una capiente ciotola, ricoprirli d’acqua e lasciarli in ammollo per 24 ore).
  • Scolare i fagioli dall’acqua (non buttatela, usatela per annaffiare le piante!), sciacquarli e scolarli.
  • A parte, soffriggere aglio e cipolla tritati in una pentola di coccio, assieme a tre cucchiai di olio, a fuoco basso: aggiungere il peperoncino tritato, compresi i semi e rigirare con il cucchiaio di legno per far insaporire.
  • Aggiungere i fagioli, una presa di sale, una macinata di pepe e ricoprire abbondantemente d’acqua (circa il doppio dei fagioli): portare a bollore, poi abbassare la fiamma al minimo e far sobbollire per circa 4/5 ore, rigirando di tanto in tanto con il cucchiaio di legno.
  • Se durante la cottura i fagioli si dovessero asciugare troppo, aggiungere altra acqua fino a che non saranno teneri.
  • Regolare di sale e pepe, mescolare e spegnere.
  • Coprire e far riposare e intiepidire i fagioli prima di servire.
  • Si possono preparare anche con uno o due giorni di anticipo e conservare coperti in frigo: al momento di servire, basterà scaldarli un po’ e servirli tiepidi.

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