Carciofini in salamoia

La grande carciofata (8)b

Carciofini in salamoia

I carciofini in salamoia sono ormai una tappa d’obbligo ogni anno: a primavera, tra aprile e maggio, si possono trovare le varietà di carciofini più adatte ad essere conservati sott’olio o in salamoia, un’autoproduzione che permette di racchiudere nei vasetti tutto l’aroma di questo meraviglioso prodotto italiano.
Mi piace prepararli e metterli in dispensa, in attesa di essere gustati in cene conviviali, sulla pizza, nelle tigelle, ma anche come comodo e gustoso antipasto o contorno veloce sempre gradito.
Ogni anno preparo circa 20/30 kg di carciofini in salamoia insieme a mia mamma, ma quest’anno abbiamo dato il via alla “Grande Carciofata”, giornata di autoproduzione di gruppo, assieme alle mie amiche Dani, Robby e Colette, tra carciofi, salamoia e tante chiacchiere: è stato molto divertente condividere un intero pomeriggio spignattando e ci siamo già date appuntamento per il prossimo anno!


INGREDIENTI (per 4/5 vasetti da 250 gr)
3 kg di carciofini
1 litro di olio di semi di girasole
il succo di un limone (2 se sono piccoli)
1 cucchiaio di sale grosso
1 bicchiere di aceto

PROCEDIMENTO
Per pulire i carciofini, togliere le foglie esterne fino ad arrivare alla parte bianca e tenera: ci sarà molto scarto, ma è necessario per ottenere dei buoni carciofini!
Pulire il gambo e accorciarlo con un coltellino affilato, poi spuntare i carciofini tagliando la cima.
Man mano che si puliscono, mettere i carciofini in una capace e larga pentola con già dentro tutti gli ingredienti per la salamoia.
Portare a bollore, far cuocere 5 minuti al massimo, invasare subito i carciofini (in vasi di vetro sterilizzati e ben asciutti) e aggiungere la salamoia bollente fino ad un centimetro dal bordo: battere i vasetti sul piano di lavoro per far fuoriuscire eventuali bolle d'aria e aggiungere altra salamoia se occorre.
Chiudere ermeticamente con i tappi, stringendo bene e sterilizzare i vasetti.
Per sterilizzare: disporre i vasi ben chiusi in una grande pentola, ricoprire completamente d’acqua fino a sommergerli completamente (ci devono essere almeno due dita d’acqua sopra): portare a bollore e far sobbollire per 20 minuti. Spegnere, coprire con un coperchio e far raffreddare completamente dentro il tegame.
Quando l’acqua si sarà raffreddata, togliere i vasetti dalla pentola, asciugarli bene, etichettarli e riporli in dispensa (in luogo buio e asciutto).
Aspettare almeno tre mesi prima di consumarli.
Sono ottimi come accompagnamento per la carne, per insalate di riso o serviti con piadine, tigelle o crescentine.


Due chiacchiere tra noi

Conservare le verdure dell'orto è un modo per portare i colori dell'estate anche nelle giornate grigie invernali. Qual è la conserva che non manca mai nella tua dispensa? Raccontamelo nei commenti, sono curiosa di scoprire le tue tradizioni!

Dal mio ricettario: altre idee per te

Ora è il momento di arricchire la tua dispensa con altre bontà!



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🌿 Monia

Commenti

  1. Ciao, mi sono imbattuta per caso nel tuo blog e mi piace molto! Vorrei chiederti un consiglio se posso... mi sto cimentando ultimamente nel provare a invasare e fare conserve... C'è una cosa di cui son son sicura, ovvero non sempre mi viene il sotto vuoto nelle conserve (tipo melanzane sott'olio e cipolline sottaceto) ma qualcuno mi ha detto che non è necessario e non è un problema. Volevo solo essere sicura di questo per non rischiare di regalare qualcosa di non buono!
    Grazie mille. Simona

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  2. salve.e'un po' di tempo ke seguo questo blog,vorrei dire ke lo trovo molto bello e piacevole,seguo con molto interesse le varie ricette,io sono un appassionata di cucina e ha quanto mi dicono anke una discreta cuoca,mi e'piacuito molto vedere ricettemolto simili alle mie in particolare mi riferisco ai primi piatti o hai vari tipi di pane.ora pero'vorrei kiederti una curiosita'ho appena letto dei carciofini in salamoia ma mi kiedevo la salamoia ha come ingrediente l'olio di girasole come ho letto(o con l'acqua sale ecc.?)nel salutarti cordialmente,ti ringrazio per questo fantastico blog e,se puoi puoi kiarirmi meglio come d'evessere secondo te il modo giusto di preparare la salamoia?

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    1. Ciao Titty, grazie del tuo commento: in effetti, la vera salamoia sarebbe quella con acqua e sale che si usa, ad esemio, per trattare le olive. A me hanno passato questa ricetta un po' di tempo fa con questo nome e io non l'ho voluto cambiare: penso che qui la salamoia venga intesa come un miscuglio di aromi e olio. Una curiosità: qui a Bologna viene definita "salamoia" anche la preparazione con sale ed erbe aromatiche fresche (rosmarino, salvia, ecc) che si usa per condire la carne e altri piatti. Come vedi, la nomenclatura culinaria è tanto vasta e varia quanto lo sono le tradizioni delle nostre regioni. A presto, Monia.

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