Frittata con la sgarbazza: ricetta bolognese antica e facile
Frittata con la sgarbazza: la ricetta della nonna Gianna
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| La tradizionale frittata bolognese preparata con i teneri gambi dei cipollotti freschi. |
Nota dell'autrice – Questa ricetta tradizionale è stata pubblicata per la prima volta nel 2012. L'ho completamente aggiornata ad agosto 2026: l'ho riscritta per offrirti passaggi ancora più chiari e preziosi consigli per preparare questo piatto nostrano e genuino!
La frittata con la sgarbazza è una delle ricette bolognesi più semplici, profumate e deliziose che si possano preparare con pochi ma buoni ingredienti: bastano le uova, il gambo dei cipollotti (la sgarbazza appunto), un pizzico di sale e pepe, un goccio d’olio e una grattatina di parmigiano per insaporire.
È una ricetta antica, di recupero, che mia nonna faceva spesso per recuperare i gambi delle cipolle appena raccolte dall’orto.
Mi raccomando, se non avete galline vostre che vi fanno l’ovetto fresco ogni mattina o amici che le allevano in autonomia, comprate uova biologiche: le galline allevate in regime biologico hanno ampi spazi per poter scorrazzare felici e fare uova buonissime, al contrario di quelle allevate in gabbia o anche solo a terra.
Sinceramente, non c’è nemmeno la scusa del prezzo: l’uovo è uno dei prodotti più economici per eccellenza e penso proprio che sia doveroso ed economicamente sostenibile da tutti supportare gli allevamenti più etici ed ecosostenibili!
Scheda tecnica
- 🕒 Tempo di preparazione: 10 minuti
- 🔥 Tempo di cottura: 10 minuti
- 🍽️ Porzioni: 4 persone
- ⚡ Calorie: Circa 180 kcal a porzione
Ingredienti
- 8 uova biologiche
- 4 gambi di cipolla fresca (sgarbazza)
- 2 manciate abbondanti di parmigiano grattugiato
- Olio extravergine d’oliva
- Sale
- Pepe
Procedimento
- Rompi le uova in una ciotola e sbattile appena con una forchetta: unisci un presa di sale, una di pepe e il parmigiano, amalgamando velocemente con la forchetta.
- Taglia a rondelle sottili la sgarbazza, soffriggila qualche istante in una padella antiaderente con due cucchiai d’olio e un pizzico di sale: unisci le uova sbattute direttamente in padella e cuoci a fuoco medio.
- Appena comincia a rapprendersi, stacca i bordi con una palettina antiaderente: porta a cottura, poi gira la frittata e cuocila un altro minuto.
- Servi la frittata tiepida, tagliandola a spicchi. È buonissima anche mangiata fredda il giorno dopo: può essere un’ottima scelta per un pic-nic o per un panino farcito.
Spesa etica
Ricordati di scegliere sempre ingredienti di qualità, biologici e rispettosi dell'ambiente, per una cucina più autentica e sostenibile.
Il consiglio della nonna
Se vuoi rendere la frittata più morbida e leggera, puoi aggiungere un goccio di latte all'impasto e cuocerla in forno.
Domande frequenti (FAQ)
- Cos'è la sgarbazza? È il nome tradizionale bolognese per indicare i gambi verdi e teneri dei cipollotti freschi dell'orto.
- Posso usare uova non biologiche? Per un risultato etico e saporito consiglio sempre uova biologiche da galline allevate all'aperto.
- Come si conserva la frittata? Si conserva in frigorifero per un paio di giorni ed è ottima anche gustata fredda.
- Posso prepararla in anticipo? Certamente, è perfetta da portare fuori per un pic-nic o per una gita.
- Quale padella è meglio usare? Una padella antiaderente di ottima qualità è fondamentale per non far attaccare la frittata.
Due chiacchiere tra noi
Anche tu ami le ricette di recupero della tradizione contadina? Fatemi sapere nei commenti se conoscete la sgarbazza!
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La conosco benissimo questa ricetta...è buonissima e dolcissima. Complimenti
RispondiEliminaHai ragione Gessica, la frittata con la "sgarbazza" è sublime: me la faceva sempre mia nonna e io continuo la tradizione... le cose semplici sono davvero le più buone!
Elimina<3 nn ti conosco ma x i miei gusti se cucini così è amore a prima vista
RispondiEliminaAccidenti Giulio, non mi era mai capitato di prendere un uomo per la gola con la frittata di sgarbazza! A parte gli scherzi, le cose semplici sono sempre le più buone e questa è proprio la ricetta che mi ha insegnato mia nonna Gianna e che ripropongo sempre con piacere! Ciao, Monia.
RispondiEliminamia nonna la sgarbazza la faceva rosolare con l'olio ,sale,e dopodue minuti la tirava con il vino quando si è assorbito ed evaporato metteva le uova sbattute con un pò di sale ,pepe e parmiggiano .quindi dalla sua ricetta c'è solo un pò di vino che secondo la nonna era più digiribile.
RispondiEliminaNon la conoscevo la versione con il vino... buona a sapersi!! Le nonne ne sapevano una più del diavolo!!
EliminaMe encanta esa parte de la cebolla, la uso mucho , el sabor es más suave, buenísima!!
RispondiEliminaGracias, es una receta tipica de Bologna, la Hacìa mì abuela!!
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