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mercoledì 16 maggio 2012

Frittata con la sgarbazza

Frittata con la sgarbazza (1)

Frittata con la sgarbazza (2)Frittata con la sgarbazza (3)

Frittata con la sgarbazza (4)

La frittata con la sgarbazza è una delle ricette più semplici, profumate e deliziose che si possano preparare con pochi (ma buoni!) ingredienti: bastano le uova, il gambo dei cipollotti (la “sgarbazza” appunto), un pizzico di sale e pepe, un goccio d’olio e una grattatina di parmigiano per insaporire.

Questo è stato il primo piatto che ho preparato la sera stessa dell’arrivo della cassetta settimanale di verdura biologica ordinata con il Gruppo di Acquisto Solidale e c’era davvero da leccarsi i baffi!

E’ una ricetta antica, di recupero, che mia nonna faceva spesso per recuperare i gambi delle cipolle appena raccolte dall’orto.

Mi raccomando, se non avete galline vostre che vi fanno l’ovetto fresco ogni mattina, comprate uova biologiche: le galline allevate in regime biologico hanno ampi spazi per poter scorrazzare felici e fare uova buonissime, al contrario di quelle allevate in gabbia o anche solo a terra.

Sinceramente, non c’è nemmeno la scusa del prezzo: l’uovo è uno dei prodotti più economici per eccellenza e penso proprio che sia doveroso ed economicamente sostenibile da tutti supportare gli allevamenti più etici ed ecosostenibili!

In questa ricetta ho utilizzato l’olio extravergine toscano biologico spremuto a freddo dell’Azienda Gonni.

 

INGREDIENTI (per 4 persone)

8 uova

4 gambi di cipolla (sgarbazza)

2 manciate di parmigiano grattugiato

olio extravergine d’oliva

sale

pepe

 

PROCEDIMENTO

Rompere le uova in una ciotola e sbatterle appena con una forchetta: unire un presa di sale, una di pepe e  il parmigiano, amalgamando velocemente con la forchetta.

Tagliare a rondelle sottili la sgarbazza, soffriggerla qualche istante in una padella antiaderente con due cucchiai d’olio e un pizzico di sale: unire le uova sbattute direttamente in padella e cuocere a fuoco medio.

Appena comincia a rapprendersi, staccare i bordi con una palettina antiaderente: portare a cottura, poi girare la frittata e cuocerla un altro minuto.

Servire la frittata tiepida, tagliandola a spicchi.

E’ buonissima anche mangiata fredda il giorno dopo: può essere un’ottima scelta per un pic-nic o per un panino farcito.

4 commenti:

  1. La conosco benissimo questa ricetta...è buonissima e dolcissima. Complimenti

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    1. Hai ragione Gessica, la frittata con la "sgarbazza" è sublime: me la faceva sempre mia nonna e io continuo la tradizione... le cose semplici sono davvero le più buone!

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  2. <3 nn ti conosco ma x i miei gusti se cucini così è amore a prima vista

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  3. Accidenti Giulio, non mi era mai capitato di prendere un uomo per la gola con la frittata di sgarbazza! A parte gli scherzi, le cose semplici sono sempre le più buone e questa è proprio la ricetta che mi ha insegnato mia nonna Gianna e che ripropongo sempre con piacere! Ciao, Monia.

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