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mercoledì 4 aprile 2012

Tigelle montanare con lievito madre

Tigelle montanare con pasta madre (9)

Tigelle montanare con pasta madre (1)Tigelle montanare con pasta madre (2)

Tigelle montanare con pasta madre (3)Tigelle montanare con pasta madre (4)

Tigelle montanare con pasta madre (5)Tigelle montanare con pasta madre (6)

Tigelle montanare con pasta madre (7)Tigelle montanare con pasta madre (8)

Questo è un tipico prodotto montanaro modenese, che prende il nome di "crescentina" nella zona d'origine, ma nel bolognese viene chiamata "tigella". Le "tigelle" sono in realtà gli antichi dischetti di terracotta che venivano messi accanto alla brace del camino e impilati uno sull'altro, mettendo ogni due tigelle un dischetto di pasta in mezzo a due foglie di castagno.
Adesso si usano, per la cottura, delle pratiche tigelliere di ghisa che si possono usare sul fornello a gas. Ne esistono di diverse misure: quella da sette tigelle è molto pratica (anche se un po' più pesante) perché consente di affrettare i tempi di cottura.

Per questa ricetta ho utilizzato il sale fino iodato Gemma di Mare: per saperne di più sui prodotti dell’Azienda Gemma di Mare, ce offre una vasta gamma di sali fini, finissimi, grossi, integrali, iodati e speciali, si può visitare il sito web http://www.gemmadimare.com/

INGREDIENTI (per circa 40 tigelle/per 6-8 persone)
1 kg di farina 00
300 gr di pasta madre (rinfrescata la sera precedente)

500 ml di acqua
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 cucchiaini di sale fino


PROCEDIMENTO
Mescolare tutti gli ingredienti impastando per qualche minuto, fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Formare una palla e farla lievitare una notte, coperta con una ciotola, a temperatura ambiente.
Impastare per un po' la pasta lievitata, poi formare 40 palline (oppure stendere la pasta col mattarello e ricavarne dei dischetti con un tagliapasta o un bicchiere) e farle lievitare un'altra ora sotto un canovaccio a temperatura ambiente.
Preriscaldare sul fornello a gas (né troppo alto, né troppo basso) la tigelliera per circa 10 minuti, poi disporre le palline (o i dischetti) negli incavi dello stampo, chiudere e cuocere per qualche minuto, controllando di tanto in tanto: voltare una sola volta la tigelliera per cuocere anche dall'altro lato.
Disporre le tigelle cotte in un cestino, avvolte da un canovaccio.
Servirle bollenti, accompagnandole con pesto (lardo tritato con aglio e rosmarino) e parmigiano, salumi, formaggi, verdure sott'olio, marmellata o nutella.

Quando si sono completamente raffreddate, si possono chiudere in sacchetti di plastica per alimenti e conservare in freezer: al momento dell’uso, si possono mettere direttamente ghiacciate nella tigelliera bollente e scaldarle a fuoco medio.

10 commenti:

  1. Davvero invitanti, ma poi vanno accompagnate con qualcosa, tipo salumi e formaggi?

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    1. Sono, in pratica, un sostituto del pane e vengono mangiate farcite con salumi, formaggi, sottaceti misti, ma anche pesto con parmigiano, crema di nocciole, marmellata... c'è solo l'imbarazzo della scelta!

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  2. Non li ho mai mangiate , devono essere buoni!

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    1. Sì, Mary, sono davvero buonissime! Provae con la crema di nocciole!!! Da leccarsi i baffi!

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  3. Ciao Monia, e' da tempo che desidero provare a fare le tigelle con pasta madre. Penso proprio che provero' la tua ricetta.
    Ma dentro rimangono piene di mollica o sono vuote ?
    Grazie Clood di Modena

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    1. Ciao Clood, a me le tigelle piacciono piene e queste sono proprio così, rustiche e corpose!

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  4. MI PIACE LA SEMPLICITA' CON LA QUALE VIENE DESCRITTA LA RICETTA. PROVERO' CERTAMENTE A FARLA. LC

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    1. Grazie Natalie, anche a me piacciono le ricette semplici e facili da replicare! E' lo stile della mia cucina! Ciao e buona giornata, Monia.

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  5. Buonissime e molto semplici, come da tradizione! Gustavo Woltmann

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    1. Ciao Gustavo, sono davvero quelle della tradizione, come le facevano una volta le nonne! Ciao e buona giornata, Monia.

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