venerdì 4 novembre 2011

Pane comune con pasta madre

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Un po’ di tempo fa mi è stata regalata dalla cara zietta Barbara una “pasta madre” biologica per fare il pane, avuta dall’azienda agricola biodinamica “Il Serraglio”, di Ospital Monacale, in provincia di Argenta (FE).

E’ una pasta madre favolosa e la mantengo con cura in frigorifero, dentro un barattolo di vetro, facendo dei rinfreschi una o due volte la settimana (impastandola con un po’ di acqua e farina e rimettendola nel barattolo).

La pasta madre così trattata dura all’infinito e, quando se ne ha in abbondanza, si può donare ad amici e conoscenti che fanno il pane in casa.

Questa è la mia ricetta del pane comune: i tempi di lievitazione sono un po’ più lunghi del normale impasto con lievito di birra, ma ne vale assolutamente la pena.

Il pane ottenuto è molto più digeribile di quello tradizionale: si conserva diversi giorni a temperatura ambiente, avvolto in un canovaccio, oppure si può conservare in freezer in sacchetti di plastica per alimenti.

Prima dell’uso conviene scaldarlo un po’: la crosta diventerà fragrante e l’interno morbidissimo.

 

INGREDIENTI

1 kg di farina 0

500 ml di acqua tiepida

250 gr di pasta madre (rinfrescata la sera precedente)

2 cucchiaini di sale fino

 

PROCEDIMENTO

Fare la fontana con la farina, mettervi al centro la madre e cominciare a impastare aggiungendo pian piano l’acqua: dopo un po’ aggiungere il sale e impastare fino ad ottenere un impasto morbido, ma non appiccicoso.

Impastare qualche minuto, fino ad ottenere una palla abbastanza liscia ed omogenea.

Coprire con una ciotola e far riposare una notte.

Il mattino successivo si possono creare le pagnotte, prelevando pezzi d’impasto di circa 200 gr l’uno, arrotolandoli tipo salsicciotti e schiacciandoli leggermente. Procedere arrotolandoli su se stessi pigiando e arrotolando con il palmo della mano, formando delle pagnottine abbastanza strette.

Disporre le pagnotte su carta da forno ben distanziate: far lievitare fino a raddoppio del loro volume (per circa 2/3 ore, dipende dalla temperatura) coperte da un canovaccio.

Quando saranno lievitate, appena prima di infornarle, tagliare con una lametta le pagnotte per il lungo, profondamente, ma senza arrivare fino in fondo: questa operazione serve a far “fiorire” (aprire, allargarsi) le pagnotte in cottura.

Cuocere le pagnotte in forno preriscaldato alla massima temperatura (circa 250°C), riponendole sulla griglia centrale: se possibile, selezionare l’opzione di cottura col calore sulla parte bassa e la ventola sopra (se si dispone di un forno a legna si è davvero fortunati… ma anche in un forno di casa si otterrà un risultato ottimo!).

Sfornare le pagnotte quando iniziano a colorire (circa 15/20 minuti nel forno di casa, molto meno nel forno a legna): riporre le pagnotte dentro un cesto, coperte da un canovaccio.

Dicono che non andrebbe bene… ma mangiare il pane caldo è un’esperienza sublime!

4 commenti:

  1. brava che bello il pane poi lo proverò anch'io con il mio bimbetto.

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  2. wow wow questo pane e' favoloso!!

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  3. non per copiare, ma... woooow questo pane è favoloso davvero!!!!!!

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  4. E' semplice, basta organizzarsi con un po' di anticipo! Si conserva per giorni anche a temperatura ambiente: diventa duro, ma basta scaldarlo in forno, magari affettato, e riprende tutta la sua friabilità!

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