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mercoledì 10 settembre 2014

Pesche sciroppate

Pesche sciroppate (6)
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Mi ricordo di quando ero bambina e mia nonna mi chiamava sotto il portico di casa per mettere le pesche dentro i vasi disposti sul tavolo: mi sembra ancora di sentire il profumo intenso delle pesche appena sbucciate, le mani appiccicose e le vespe che volevano banchettare con il loro sugo dolce…
Per questa ricetta ho utilizzato lo zucchero semolato di Italia Zuccheri.

INGREDIENTI (per 4 vasi da 500 g)
    • 2 kg di pesche gialle sode
    • 8 cucchiai di zucchero semolato


PROCEDIMENTO
  • Le pesche più adatte a questa preparazione sono quelle a pasta gialla che si raccolgono per ultime, a metà agosto: devono essere molto sode, non acerbe, ma nemmeno troppo mature.
  • Lavare le pesche velocemente sotto acqua corrente, pelarle con il pelapatate o un coltellino ben affilato, togliere il torsolo e le eventuali parti ammaccate.
  • Tagliarle a metà o in quattro spicchi e inserirle direttamente nei vasi (precedentemente sterilizzati in acqua bollente e fatti asciugare), incastrandole per farcene stare il più possibile, senza però ammaccarle.
  • Mettere in ogni vaso due cucchiai di zucchero e chiudere bene il coperchio.
  • Mettere i vasi in una pentola, versare acqua a temperatura ambiente fino a ricoprirli totalmente e portare a bollore: contare 20 minuti e spegnere.
  • Far raffreddare completamente i vasi nel tegame: quando l’acqua si sarà raffreddata, togliere i vasi dalla pentola, asciugarli bene e riporli in un luogo buio e asciutto.
  • Aspettare almeno due mesi prima di consumare le pesche sciroppate.
  • Si conservano per un anno.

2 commenti:

  1. Risposte
    1. Sì Umberto, mia nonna le faceva proprio così: restando al sole, con il calore, lo zucchero si scioglie e crea lo sciroppo. Prova e vedrai! Monia.

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