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martedì 17 marzo 2015

Tigelle montanare con lievito di birra

Tigelle montanare con lievito di birra (10)
 
Tigelle montanare con lievito di birra (1)     Tigelle montanare con lievito di birra (2)
Tigelle montanare con lievito di birra (3)     Tigelle montanare con lievito di birra (4)
Tigelle montanare con lievito di birra (6)     Tigelle montanare con lievito di birra (7)
Tigelle montanare con lievito di birra (8)     Tigelle montanare con lievito di birra (9)

Questo è un tipico prodotto montanaro modenese, che prende il nome di "crescentina" nella zona  d'origine, ma nel bolognese viene chiamata "tigella". Le "tigelle" sono in realtà gli antichi dischetti di terracotta che venivano messi accanto alla brace del camino e impilati uno sull'altro, mettendo ogni due tigelle un dischetto di pasta in mezzo a due foglie di castagno.
Adesso si usano per la cottura delle pratiche tigelliere di ghisa che si possono usare sul fornello a gas: ne esistono di diverse misure, quella da sette tigelle è molto pratica (anche se un po' più pesante) perché consente di affrettare i tempi di cottura.
Ho abbinato a queste tigelle, farcite con vari salumi, formaggi e verdure, un vino piemontese biologico, il Dolcetto d’Acqui dell’azienda vitivinicola biologica Bellati Maria Carla, adatto a tutto pasto.

INGREDIENTI (per circa 40 tigelle/per 6-8 persone)

    • farina 0  1 kg
    • lievito di birra fresco 2 cubetti (50 g)
    • acqua 500 ml
    • olio extravergine d'oliva 4 cucchiai
    • sale fino 2 cucchiaini


PROCEDIMENTO

  • Mescolare tutti gli ingredienti impastando per qualche minuto, fino ad ottenere un impasto omogeneo.
  • Formare una palla e farla lievitare 4 ore, coperta con una ciotola, a temperatura ambiente.
  • Impastare per un po' la pasta lievitata, poi formare 40 palline (oppure stendere la pasta col mattarello e ricavarne dei dischetti con un tagliapasta o un bicchiere) e farle lievitare un'altra ora sotto un canovaccio a temperatura ambiente.
  • Preriscaldare sul fornello a gas (né troppo alto, né troppo basso) la tigelliera per circa 10 minuti, poi disporre le palline (o i dischetti) negli incavi dello stampo, chiudere e cuocere per qualche minuto, controllando di tanto in tanto: voltare una sola volta la tigelliera per cuocere anche dall'altro lato.
  • Disporre le tigelle cotte in un cestino, avvolte da un canovaccio.
  • Servirle bollenti, accompagnandole con pesto (lardo tritato con aglio e rosmarino) e parmigiano, salumi, formaggi, verdure sott'olio e sott'aceto, marmellata o crema di cacao alle nocciole.

10 commenti:

  1. Risposte
    1. Federica, hai proprio ragione: sono fantastiche! Le devi assolutamente provare!! Fammi sapere se le provi!!

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  2. sono le mie mitiche tigelle!!!!!
    pero' ti correggo in una cosa:si tira la pasta e si ritagliano col tagliatigelle!!!!!
    ma vanno benissimo lo stesso!bravissima!

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    1. Hey Carla, hai ragione, anche mia mamma le stende e le taglia con il tagliapasta rotondo... ma a me piace farle più rustiche e svelte, così ho scelto di fare le palline e metterle direttamente dentro la tigelliera. Ti assicuro che sono fantastiche!!

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    2. La mia nonna si sta rigirando nella tomba. Era di Pavullo e le tirava una alla volta dopo aver fatto delle palline. Per l'amor del cielo.

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    3. Ciao Roberto, io le faccio a palline e le metto dentro direttamente nella tigelliera come mi ha insegnato la sorella di mio nonno, modenese pure lei: le ha sempre fatte così, in casa sua era tradizione farle in questo modo (inizialmente tra le tigelle del camino, poi con la tigelliera sul fornello a gas. Ogni famiglia ha delle varianti, io non le ho mai tirate. Ciao e grazie della testimonianza, Monia.

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  3. Ciao, ho conosciuto per sbaglio il tuo blog e devo farti i miei complimenti. Se vuoi puoi dare un occhiata anche al mio, aperto oggi....io sono diventata una tua lettrice fissa!

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    1. Benvenuta Gessica! Complimenti per il tuo Blog e in bocca al lupo per tutto! Ho dato un'occhiata ed è davvero carino: sono diventata una tua lettrice anche io! Se hai bisogno di qualsiasi cosa, chiedi pure!

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  4. Ma che belline!!!Ho appena scoperto il tuo blog e devo dire che è molto interessante!E poi le tigelle!!!Io non le avevo mai viste!Ma la macchina per cucinarle dove la trovo??Complimenti sicuramente scoprirò qualche altra ricetta nel tuo blog!

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    1. Si cuociono nella tigelliera (guarda qui: http://www.emporiumlacometa.com/shop/products.php?product=Tigelliera-4-Posti-Modenese) e sono buonissime.
      Sono un piatto tipico dell'Appennino Emiliano, tra Modena e Bologna: si farciscono con salumi, formaggi, crema di nocciole, marmellata, pesto e chi più ne ha più ne metta.
      Grazie della visita!!

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